di Francesco Quatraro “A salutare chi per un poco Senza pretese senza pretese portò l’amore nel paese”
Venezia 2018 | Que viva Mexico!
I film Fin dalla presentazione del programma, le aspettative per il Festival di Venezia di quest’anno erano molto alte e non sono state disattese. Tutti ne parlano come di una delle migliori edizioni degli ultimi anni.
Chiamami col tuo nome | Chiamami come ti pare
di Francesco Quatraro Mi sono separato. Separarsi è, fra le altre cose, contrarsi. Tutto il tempo speso prima a mantenere una relazione, tanto o poco, tende a prendere una forma sabbiosa, e per quanto si tenti di valutare con lucidità quel che accade, ogni risultato è vano.
Irrational man | Fine corsa
Si può invertire una tendenza? Si può fare un film su un tema universale come il binomio caso-destino, oppure rileggere un tema come per esempio, vediamo… uno qualunque, facciamo il tema del delitto perfetto? Sì può? Si può partire per capodanno, andare a trovare qualcuno che sta lontano e nemmeno si dormirà con lui, ma in un albergo in centro, in quel paese sperduto sulle montagne, con il rumore di un trolley che ci accompagna? Si può? Partire così, invertire una tendenza, andare al cinema alle 18 a vedere Star Wars e poi alle 21.30 a vedere Bella e perduta di Pietro Marcello? Ma quando si mangia? Si può scrivere un pezzo su Guadagnino in cui si parla della ricchezza, di Pantelleria, di Dobermann che scivolano tra le nostre gambe come pesci di fiume, si può? Si può tornare a vedere Allen malgrado tutto, malgrado non abbia più niente da dire, ecco qua, niente di niente, che la sua voce sia solo una rilettura di temi universali che non faranno invertire nessuna tendenza, ma la confermeranno. Così le nostre partenze per Capodanno, i nostri amori spacciati a riempire questi giorni di ferie, le fughe a casa, le sbronze distanti, a sancire che anche domani è vacanza, e certo i nostri cinema a sottolineare niente, dai quali usciremo così, con la nebbia intorno e le micro-particelle d’acqua in bocca. Irrazionale, dici?



