In base a diverse serie di studi a campione condotti inizialmente da una branca poco sponsorizzata del prestigioso programma di mobilità e finanziamento Creative Europe (solo uno dei sette progetti interdisciplinari sotto l’ala dell’Education, Culture and Audiovisual Executive Agency, a sua volta sovvenzionata da mamma Commissione Europea) e in seguito appaltati a un’equipe di ricerca dell’Aristotele University of Thessaloniki composta per due terzi da tirocinanti non retribuiti ma altamente motivati (e in ogni caso del tutto favorevoli a rimandare di un semestre il conseguimento del diploma per dare il proprio contributo a una ricerca che non registrerà mai ufficialmente il loro nome, oltre che disposti – in caso di trasferta – ad alloggiare sui peggiori divani del continente) la comunità umanistica ha recentemente registrato uno dei suoi risultati più ambiti: eccolo qui.
