Charlie Kaufman è interessato minimamente al fatto che i suoi film sono destinati a una minoranza di persone? Partiamo da questa domanda, il resto verrà da sé. C’era dietro di me al cinema, dovete pensare a uno di quei cinema polivalenti, fuori dal centro storico, non un multiplex, ma una sala da cento posti appiccicati, e giusto sul collo questa donna qualunque, nazional popolare, media, che commentava le scene come un controcanto:
