Una volta qualcuno che vale la pena ascoltare parlò del cinema portoghese come di un’interminabile sequenza di fotogrammi dall’incomparabile bellezza; una bellezza, quella dei fotogammi, pari soltanto alla loro capacità di sottrarsi a ogni genere di interpretazione. Un breve saggio per (sole) immagini sul cinema più incompreso del continente (nessuna parola, lo giuriamo, nemmeno una). Tempo stimato di lettura: alcuni secondi. Non abbiamo veramente calcolato quanti (forse avremmo dovuto), ma con ragionevole certezza tra i venti e i trenta, e comunque meno di un minuto.
