Ci sono periodi della propria vita, e chiunque abbia avuto una vita senza dubbio vi sarà passato attraverso, in cui il tempo è contratto in impercettibili frammenti scollegati tra loro che, ripensandoci poi, non hanno neppure una logicità spaziale. Andando ancora più per astrazioni, esistono ore, giorni, settimane o anni che sono come una puttana in un mondo senza marciapiedi.
Alien: Covenant | L’amore (h)a 17 anni
Che la saga di Alien sia una metafora della maternità o del tumore ormai è un fatto talmente assodato che quasi quasi passa in secondo piano la rivoluzione strutturale che il film ha rappresentato fin dal 1979 (dove il primo atto è lungo il doppio di quel che dovrebbe essere, il secondo dura giusto una manciata di minuti e tutto il resto è terzo atto fino alla dissoluzione totale del concetto di climax) e ancor più importante che Alien non è l’antagonista della saga e mai lo sarà, anzi è quasi una vittima del sistema corrotto e immorale generato dalla superbia umana.

