Exodus: Dei e Re | Ovvero: l’annoso complesso del fratello minore
Christian Bale alias Mosè, sconvolto dalla notizia di essere stato adottato e intuendo finalmente perché il fratello Ramses aveva l’armatura d’oro mentre lui si beccava solo ferraglia e tagli di capelli alla Silvio Pellico in fase Spielberg, decide di vendicarsi chiamando quelli della 20th Century Fox per distruggere l’Egitto a furia di cavallette, scarafaggi, coccodrilli giganti e maremoti. Alla domanda “Scusa Christian, ma non starai un pochino esagerando?” la risposta è “Guarda, non posso farci niente, me l’ha detto dio”. Che stile, io mia sorella al massimo la picchiavo.
John Wick | Non è quello che fai, ma a chi lo fai
Il ritorno di Keanu Reeves che tutti stavamo aspettando, in piena forma e nei rassicuranti panni di un tipo con un grazioso cucciolo, una bella macchina e un taglio alla “Belli e dannati”. Quando un giovane d’oggi decide (nell’ordine) di ammazzargli il cane, rubargli il mezzo e scompigliargli i capelli con un calcio in faccia viene fuori che in realtà è un ex killer della mafia parecchio arrabbiato che colleziona armi sotto il pavimento. Va da sé che per la restante ora e mezza di film il ragazzetto non se la passa troppo bene. Perno ideologico dell’opera, la massima di saggezza del padre del giovane: “Non importa quello che fai, ma a chi lo fai”. Morale della favola, se rubi una macchina tutto ok, ma assicurati prima che il tizio non abbia il porto d’armi.
Antman | Come sarebbe bello se.
Remake in salsa megalomane del cult di fine anni ottanta “Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi”, con Rick Moranis nei panni del supereroe Marvel che può diventare contemporaneamente piccolo come una formica e forte come un T-Rex e combatte i cattivi per salvare il mondo.
Scherzavo, ma come sarebbe bello, eh?

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