• Chi siamo
  • Contattaci

In fuga dalla bocciofila

  • Home
  • Categorie
    • Anatomia di un fotogramma
    • Cartoline dal foyer
    • La scena tagliata
    • La sindrome del personaggio secondario
    • Lo sfogone
    • Oceani di autoreferenzialità
    • Recensioni vere
    • La recensione di Ferruccio Morandini
    • La vertigine della lista
  • Festival
    • Festival dei Popoli
    • Festival di Cannes
    • L’arte dello Schermo
    • Lo Schermo dell’Arte
    • Torino Film Festival
  • Haiku
  • Archivio
    • Indice Alfabetico
    • Archivio per mesi
  • Cerca

Intervallo di terza | Il bar

22 Agosto 2023 di Salvatore Cherchi

LEGGI LE PUNTATE PRECEDENTI

 

 

Era proprio lì, alla fine della scalinata, accanto al mezzobusto del marchese. La Manna ha corso a perdifiato per raggiungerlo, afferrargli il braccio, costringerlo a voltarsi e trovare il coraggio di urlare: «eccomi, dimmi tutto!

Ogni passo su quelle scale riduceva il suo campo visivo a un occhio di bue e tutto ciò che stava intorno sfumava in un pulviscolo lampeggiante, ma non importava. Ormai c’era, l’aveva preso.

«Che, sei impazzita?».

La mano della Manna si è ritratta come un paguro nel suo guscio.

Lo sguardo ha messo a fuoco Guido: cazzo, la maglietta era uguale!

Che fare, ora, correre giù per le scale a perdifiato, allontanarsi, fuggire, sparire, eclissarsi, estinguersi? Impossibile.

Fortuna Manna lo conosceva, Guido. Erano vicini di casa, le famiglie amiche… poteva provare a cercare una scusa, dare una spiegazione, salvarsi. Ma le parole erano pallottole di carta lanciate contro muri di gomma, rimbalzavano silenziose e non sortivano effetto.

Guido ha tirato via il braccio e ha rincarato la dose, accentuando una certa posa da capobranco che Luca e Paolo, in piedi dietro di lui, trovavano ironica: «e poi che ci fai qui, hai scordato il pranzo a casa?»

La Manna si è guardata intorno. Davanti a lei l’area dello spaccio panini concertava in una cacofonia di bocche che masticano, labbra che succhiano, lingue che parlano, nasi che colano, gole che ingurgitano, mani che toccano, corpi che sfregano, voci che sbraitano.

I suoi occhi saltavano da quel delirio a quelli del trio di nerd che ruminava una focaccia con patatine fritte e salsa rosa proprio lì, in piedi davanti a lei.

«Guardati, sembra ti stia inseguendo qualcuno!» ha detto Guido.

«Io? No,  forse ti ho scambiato per un’altra persona, scusami, non volevo».

«Ah, e chi di preciso?».

«Un ragazzo della 5° C, un certo Manfredi, l’ho visto salire le scale».

«Manfredi?».

I tre si sono scambiati uno sguardo incuriosito.

«Sì, lo conoscete? L’avete visto? Sapete perché vuole parlarmi? È da stamattina che lo cerco, sto letteralmente impazzendo, io… io…» la Manna vedeva le parole scivolare di bocca e cercava di riprenderle, timorosa potessero essere fraintese.

«Stai delirando, torna in classe, Manfredi è stato sospeso» ha detto Luca.

«In che senso sospeso? Ma se l ‘ho incontrato stamattina, l’ho visto prima, lo conoscete?».

Il trio, dopo un attimo di esitazione, si è chiuso a riccio e ha iniziato a confabulare in gran segreto. Ogni tanto uno dei tre si voltava a osservare la Manna e lei non capiva se in quegli occhi c’era sospetto, giudizio o semplice presa per il culo.

Guido è stato il primo a riemergere dal concilio.

Il suo corpo si è gonfiato come un palloncino, riempendo il campo visivo della Manna. Il volto oblungo e deformato la sovrastava, facendola sentire piccola e indifesa.

«Possiamo aiutarti – ha detto – ma ad una condizione».

Il cuore della Manna ha accelerato il battito. La mente ha rievocato l’amica Giovanna, costretta a far vedere le tette a Piergiorgio per una scommessa persa.

Sentiva caldo, la Manna. Sudava freddo e i suoi sensi si acuivano, facendo emergere dettagli grotteschi, come la pezza scura sotto le ascelle di Luca, la forfora gialla sui ricci di Guido, l’acne rossastro sulle guance di Paolo.

Ha visto pezzi di pane e patate masticati volare fuori dalle bocche del trio parlante.

Ha sentito l’odore dello smegma essiccato nelle loro mutande.

«Le tette non ve le faccio vedere!»

«Sei matta!»

Guido, sgonfiandosi come un palloncino bersagliato dagli sguardi attirati dalle voci della Manna, ha spostato il gruppo verso un angolo sicuro e appartato, lontano dal via vai del bar.

«Che volete, allora?».

I tre si sono scambiati uno sguardo d’intesa, e hanno iniziato a parlare.

«Ci sono diverse ipotesi che possiamo considerare» ha detto Luca, facendo avanti e indietro con le mani dietro la schiena. «La più probabile è che Manfredi sia un viaggiatore temporale, qualcuno venuto dal futuro, o meglio: da un universo parallelo. Altrimenti non si spiega come possa esser stato visto a scuola pur se sospeso, no?».

«Oppure – è intervenuto Paolo, senza lasciare il tempo alla Manna di dir qualcosa – potrebbe essere un informatore segreto che cerca di infiltrarsi a scuola, facendosi passare per uno studente. Questo spiegherebbe la sua riservatezza ma soprattutto la scaltrezza nel prendere contatti con una studentessa poco popolare».

«O ancora» ha chiuso Guido, «Manfredi è il membro di una società segreta che cerca reclute dalle straordinarie capacità mentali per portare avanti un pericoloso traffico di informazioni tra i banchi di scuola. Anche se non mi spiego perché ti ha avvicinato. Forse non ha mai visto una tua pagella, o sa che nascondi qualcosa».

La Manna è confusa.

«Come funziona, devo scegliere una delle tre ipotesi?»

«I Pistoleri Solitari non lavorano gratis, era questa la condizione».

La Manna non credeva di aver capito. Si è guardata il petto ripensando all’opzione tette, prima di farsi ripetere quel nome più volte, e ogni volta sentiva il senso della realtà sguisciare via come un’anguilla.

In 10 minuti di ricreazione aveva accumulato una lunga lista di buoni motivi per non rimettere piede a scuola e farsi una vita altrove, eppure, più quella vicenda si infittiva, più prendeva una piega inaspettata, più cresceva dentro lei un senso di gratitudine e riscatto, come se prendesse atto del fatto che l’unica normale, in quella scuola, era lei, e i matti gli altri.

Così, con uno slancio ottimista, ha tirato fuori di tasca 20 mila lire e le ha sbattute sul palmo proteso di Guido.

«Voglio sapere tutto, e lo voglio sapere adesso».

«Per questa cifra possiamo saltare la parte del “trova gli indizi” e andare dritti al sodo: l’ipotesi giusta è la tre, ma per saperne di più devi parlare con il tecnico dell’aula pc».

La Manna non è mai stata nell’aula pc.

Nella sua testa si è materializzata l’immagine di una stanza in penombra, polverosa e asfissiante. Al suo interno, un uomo con la faccia di Manfredi, ma decisamente sovrappeso e dalla pelle unta e sudaticcia, mangiava alette di pollo fritte mentre passeggiava tra file di scrivanie dove decine, centinaia, forse migliaia di studenti, battevano rapidamente sulle tastiere, producendo un ticchettio plasticoso e continuo. I loro sguardi erano rapiti da monitor che emanavano un riverbero azzurrognolo.

Cosa scrivevano? La Manna, nella visione, non riusciva a decifrarlo. Intravedeva formule, località, date, nomi di poeti e imperatori, forse una parola, anzi no, due, forse tre: barbabietole da zucchero.

Cosa significava? Un fragoroso rutto emesso dal Manfredi sovrappeso ha mandato in frantumi la sua visione.

«Perché  il tecnico del pc?».

«Simona» ha detto Guido mettendole una mano sulla spalla «in questa scuola si tessono oscure trame. Se Manfredi ti ha contattato, non ammetterà un tuo rifiuto, per questo dobbiamo parlare col tecnico del pc».

«Di cosa state parlando, non vi capisco, mi state facendo… ».

Spaventare? Arrabbiare? Confondere? Incuriosire? Manna non riusciva a decifrare le sue emozioni e non riusciva nemmeno a decifrare Guido, che le parlava di compiti in classe, di voti e registri e altre cose, e nel mentre le faceva sventolare un mazzo di chiavi davanti al viso.

Voleva prenderlo, ed era disposta a tutto.

Condividi:

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • E-mail

Postato in: Intervallo di terza Tag: intervallo di terza, salvatore cherchi Fai un commento

RispondiAnnulla risposta

  • Chi siamo
  • Contattaci

© 2026 · In Fuga dalla Bocciofila · Website designed by Alessio Pangos · Privacy Policy"In fuga dalla bocciofila" cerca di fare molta attenzione a non pubblicare materiali che possano ledere in alcun modo il diritto d’autore. Tutti i media [immagini, video ed audio] sono pubblicati a bassa risoluzione, in pieno rispetto del comma 1 bis dell’articolo 70 della Legge sul Diritto d’Autore che consente “la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro”. Chiunque ritenga che sul sito siano presenti testi, immagini, audio e/o video non opp​o​rtunamente licenziati, contatti i soci per chiarimenti.

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, o continuando con la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui / CHIUDI
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA