di Vanna Niccolini (campionato mondiale di racconti di piazza edison, prima edizione)
Non so quante volte sia successo di comprare una busta di sgamo, farmi d’un paio di colpi di nascosto e poi nascondere la busta in tasca. Avevo paura di essere giudicato, di essere visto come un tossico e bla bla bla, per non parlare delle pare degli sbirri.
Era un venerdì sera quando mi venne l’idea, chiamo Dany dribblando tutti e fingendo chiamate come Ronaldinho nel 2002. Quando arriva Danyz, ovviamente un nome inventato viste le sue origini nord africane, fingo chiamate, mi districo, la svolto e pippo in bagno.
Era un venerdì sera quando mi venne l’idea, chiamo Dany dribblando tutti e fingendo chiamate come Ronaldinho nel 2002. Quando arriva Danyz, ovviamente un nome inventato viste le sue origini nord africane, fingo chiamate, mi districo, la svolto e pippo in bagno.
Cosa fai con l’avanzo e con l’avanzo di senso di colpa una volta che il tuo ego è sazio? Lo nascondo in bagno. Sì, in bagno, ma dove? Esattamente dietro lo specchio, l’avanzo della vergogna ma anche dell’incertezza di non voler sbagliare più. Diciamo un’ipoteca sulla mia tossicodipendenza.
Il fatto è che l’escamotage sussiste a meno che i tuoi fattacci siano occasionali.
Capita che torni a scovare i tuoi letarghi e che a malincuore tu scopra, in preda ai fiumi alcol, che siano già stati esauriti in precedenza da una versione più sveglia e piu vogliosa di te.
Ed è qui che trovi l’umano ricorrente, come quando provi a scoprire chi ha scoperto l’arco o la lancia, sono scoperte innate che tu sia del Sud America o della Cina, l’umano le scopre indipendentemente dalle contaminazioni o la cultura.
Capita che torni a scovare i tuoi letarghi e che a malincuore tu scopra, in preda ai fiumi alcol, che siano già stati esauriti in precedenza da una versione più sveglia e piu vogliosa di te.
Ed è qui che trovi l’umano ricorrente, come quando provi a scoprire chi ha scoperto l’arco o la lancia, sono scoperte innate che tu sia del Sud America o della Cina, l’umano le scopre indipendentemente dalle contaminazioni o la cultura.
In un pub in cui non vado spesso in preda a pulsioni a me innate ricercando sensazioni che si solito non trovo nel reale, frugo in bagno dietro allo specchi dove di solito io altrove nascondo le mie insicurezze, ed è lì che trovo il mio gemello che sto fottendo.
Forse ero io.
Forse ero io.

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