Ho conosciuto molte e diversificate persone che grazie alla scrittura riuscivano a ricavarne uno stipendio che gli permettesse di fare la spesa una volta alla settimana e all’occorrenza godersi una serata fuori con gli amici. Alcuni di questi scrittori erano esseri solitari e vagamente scorbutici. Altri erano narcisisti esasperati. Altri ancora gentili, altruisti, umili. Da tutto questo ne ho dedotto che non esiste una regola per decodificare il carattere di un individuo tramite le tracce che la scrittura imprime dentro la loro anima. Voglio dire: la carta su cui scriviamo è un po’ come la sabbia, che appena soffia un po’ di vento o l’onda allunga le sue braccia vellutate sulla scritta, allora il messaggio viene annichilito e scompare dalla nostra bla bla bla.
