Sono un figlio di Apollo rapito da Dioniso, mezzo cavallo mezzo uomo, e ambisco a mettere ordine a un caos di cui mi sono invaghito, incapace di fuggirlo. Ma, ahimè, è triste la sorte di chi si innamora del proprio fallimento e ogni passo è buono per farmi tremare. «Vorrei nolle», mi dico, ma «e i check-point?».
