Era un giorno come gli altri, ordinario e di routine, senza il minimo segno che lasciasse presagire cosa sarebbe successo. Janet si alzò insieme a suo marito, Norman, gli preparò la colazione e lo salutò quando uscì per un appuntamento di prima mattina. Rimase sulla porta, salutandolo con la mano mentre lui se ne andava in macchina dalla loro nuova casa, adagiata su una collina. Quella casa era soprannominata “di vetro” per le sue enormi finestre cielo-terra inondate di sole da ogni lato. Tornata in cucina bevve il suo caffè della mattina, scorse i titoli del giornale e aspettò che i due figli adolescenti scendessero. Preparò per loro alcune frittelle, poi corse di sopra a vestirsi per andare a lavoro.
