- Un film spaventoso
Connie Hugh, un’infermiera americana di origini irlandesi, aveva sedici anni (16) quando partorì il bimbo di 4 chili e mezzo che aveva deciso di chiamare Quentin per alcune ragioni a lei oscure ma semplicemente associabili al fenomeno dell’assonanza – che decide tra l’altro il 95% dei nomi, con buona pace dei nonni. Il cognome del padre era infatti Tarantino e una pronuncia non distratta non manca di sottolineare questa musica: quen-tin-tar-an-tin.
Quentin non conobbe mai il padre Tony, un attore e musicista spiantato del Queens che fuggì pochi giorni prima del parto e che gli avrebbe lasciato in eredità, in quel 50% di geni italioti, una gran voglia di sorprendere e meravigliarsi.
Quentin ha raccontato in un’intervista che l’unico film che l’abbia mai davvero terrorizzato è stato Bambi.
- Bambi 2 | Revenge
Dwayne “the Rock” Johnson ha recitato in questo (https://www.youtube.com/watch?v=uFJz2IMUeDE) finto trailer capolavoro del Saturday Night Live, nella parte di Bambi (leggi Bembi). La trama racconta di un Bambi ormai cresciuto e con qualche muscolo in più che decide di assaporare il più gustoso e freddo dei piatti: la vendetta.
- The shot
Nel documentario di Jos de Putter (Paesi Bassi, 2014, 10’) si ha per tutto il tempo un primo piano serrato del volto della figlia ottènne del regista mentre guarda per la prima volta il film Bambi. Questo consente di rintracciare nei giovani occhi l’istante esatto in cui perdono una cospicua parte della loro innocenza. Quello che segue è il fotogramma, estrapolato con cura, dove avviene cotanta esperienza:
- Kuwait
Il film, distribuito dalla RKO Radio Pictures negli USA il 13 agosto del 1942, è uscito in Kuwait per la prima volta il 21 dicembre del 1987.
- TIME
Il film è inserito nella Top 25 Horror Movies of all times della rivista TIME®.
- Felix Salten
L’autore del libro da cui Walt Disney trasse il film è Felix Salten, pseudonimo di Siegmund Salzmann (Pest, 6 settembre 1869 – Zurigo, 8 ottobre 1945). Salten, ebreo, fu costretto a continue fughe a causa delle persecuzioni naziste, e Bambi, vita di un capriolo, il suo romanzo più celebre (ma ricordiamo anche Geremia, cane e spia e Josefine Muntzenbacher, libro pubblicato in forma anonima sulla vita di una prostituta viennese, in seguito processato per oscenità) vuole essere un simbolo della carneficina hitleriana.
- Paul McCartney
Se Paul McCartney si è fatto paladino dei diritti degli animali e mangia solo cose che non proiettano ombra è perché ha visto Bambi.
- Dalì
Il tema, comunque la si veda, è caldo, e Dalì lo rappresentò così:
Il titolo alternativo del quadro (oltre a “Mia madre”) è “L’enigma del desiderio”.



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