• Chi siamo
  • Contattaci

In fuga dalla bocciofila

  • Home
  • Categorie
    • Anatomia di un fotogramma
    • Cartoline dal foyer
    • La scena tagliata
    • La sindrome del personaggio secondario
    • Lo sfogone
    • Oceani di autoreferenzialità
    • Recensioni vere
    • La recensione di Ferruccio Morandini
    • La vertigine della lista
  • Festival
    • Festival dei Popoli
    • Festival di Cannes
    • L’arte dello Schermo
    • Lo Schermo dell’Arte
    • Torino Film Festival
  • Haiku
  • Archivio
    • Indice Alfabetico
    • Archivio per mesi
  • Cerca

Bambi | Mia madre, mia madre, mia madre

9 Aprile 2015 di giovanni ceccanti

  1. Un film spaventoso

Connie Hugh, un’infermiera americana di origini irlandesi, aveva sedici anni (16) quando partorì il bimbo di 4 chili e mezzo che aveva deciso di chiamare Quentin per alcune ragioni a lei oscure ma semplicemente associabili al fenomeno dell’assonanza – che decide tra l’altro il 95% dei nomi, con buona pace dei nonni. Il cognome del padre era infatti Tarantino e una pronuncia non distratta non manca di sottolineare questa musica: quen-tin-tar-an-tin.

Quentin non conobbe mai il padre Tony, un attore e musicista spiantato del Queens che fuggì pochi giorni prima del parto e che gli avrebbe lasciato in eredità, in quel 50% di geni italioti, una gran voglia di sorprendere e meravigliarsi.

Quentin ha raccontato in un’intervista che l’unico film che l’abbia mai davvero terrorizzato è stato Bambi.

  1. Bambi 2 | Revenge

Dwayne “the Rock” Johnson ha recitato in questo (https://www.youtube.com/watch?v=uFJz2IMUeDE) finto trailer capolavoro del Saturday Night Live, nella parte di Bambi (leggi Bembi). La trama racconta di un Bambi ormai cresciuto e con qualche muscolo in più che decide di assaporare il più gustoso e freddo dei piatti: la vendetta.

  1. The shot 

Nel documentario di Jos de Putter (Paesi Bassi, 2014, 10’) si ha per tutto il tempo un primo piano serrato del volto della figlia ottènne del regista mentre guarda per la prima volta il film Bambi. Questo consente di rintracciare nei giovani occhi l’istante esatto in cui perdono una cospicua parte della loro innocenza. Quello che segue è il fotogramma, estrapolato con cura, dove avviene cotanta esperienza:

 theshot

  1. Kuwait 

Il film, distribuito dalla RKO Radio Pictures negli USA il 13 agosto del 1942, è uscito in Kuwait per la prima volta il 21 dicembre del 1987.

  1. TIME 

Il film è inserito nella Top 25 Horror Movies of all times della rivista TIME®.

  1. Felix Salten

L’autore del libro da cui Walt Disney trasse il film è Felix Salten, pseudonimo di Siegmund Salzmann (Pest, 6 settembre 1869 – Zurigo, 8 ottobre 1945). Salten, ebreo, fu costretto a continue fughe a causa delle persecuzioni naziste, e Bambi, vita di un capriolo, il suo romanzo più celebre (ma ricordiamo anche Geremia, cane e spia e Josefine Muntzenbacher, libro pubblicato in forma anonima sulla vita di una prostituta viennese, in seguito processato per oscenità) vuole essere un simbolo della carneficina hitleriana.

  1. Paul McCartney

Se Paul McCartney si è fatto paladino dei diritti degli animali e mangia solo cose che non proiettano ombra è perché ha visto Bambi.

  1. Dalì

Il tema, comunque la si veda, è caldo, e Dalì lo rappresentò così:

dali4

Il titolo alternativo del quadro (oltre a “Mia madre”) è “L’enigma del desiderio”.

Condividi:

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • E-mail

Postato in: Recensioni Tag: bambi, felix salten, giovanni ceccanti, jos de putter, kuwait, quentin tarantino, saturday night live, time, walt disney Fai un commento

RispondiAnnulla risposta

  • Chi siamo
  • Contattaci

© 2026 · In Fuga dalla Bocciofila · Website designed by Alessio Pangos · Privacy Policy"In fuga dalla bocciofila" cerca di fare molta attenzione a non pubblicare materiali che possano ledere in alcun modo il diritto d’autore. Tutti i media [immagini, video ed audio] sono pubblicati a bassa risoluzione, in pieno rispetto del comma 1 bis dell’articolo 70 della Legge sul Diritto d’Autore che consente “la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro”. Chiunque ritenga che sul sito siano presenti testi, immagini, audio e/o video non opp​o​rtunamente licenziati, contatti i soci per chiarimenti.

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, o continuando con la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui / CHIUDI
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA