Per molti anni sono andato a letto presto, e ho sognato di avere ancora vent’anni. Perdere la testa, ancora una volta, per giovani e arrogantissime femme fatale – ciao, sono un tipo noioso, amo studiare – scrivere lettere e poesie, declamandole con lo sguardo dritto in camera, o allo specchio, o sussurrandole al tuo orecchio poco dopo aver chiesto – sei partita? – che si sa, gli uomini vengono, le donne partono; le ragazzine francesi stronze e carine ancor di più.
